Hallenberg canta Ferrandini

giovanni_battista_ferrandini

Giovanni Battista Ferrandini

La mezzosoprano sueca Ann Hallenberg interpreta Il Pianto di Maria, cantata da cantarsi dinanzi al Santo Sepolcro (29 m., 54 s.) de Giovanni Battista Ferrandini. Le acompañan Radio Kamer Filharmonie, el Groot Omroepkoor bajo la dirección de Frans Brüggen; de un concierto en el Concertgebouw de Amsterdam en Septiembre de 2007.

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Giunta l’ora fatal dal ciel prescritta,
che sul Calvario monte,
con tragico apparato,
girne dovea del Creatore il Figlio
videsi anch’Ella in luttuoso ammanto,
la sconsolata Madre esser presente
alla tragedia atroce, e starne, – ah cieli!
immobil nel dolor; soltanto in vita
quanto sentir potesse
l’immensa acerbità del suo tormento.
E, mentre tutta in pianto si sciogliea,
così fra suoi singhiozzi Ella dicea:

“Se d’un Dio fui fatta Madre
per vedere un Dio morire,
mi perdona, Eterno Padre,
la Tua grazia è un gran martire.

Ah me infelice! Ahi lassa!
Il mio Figlio divino,
da un discepol tradito,
da un altro ancor negato,
dai più fidi fuggito,
da tribunali ingiusti,
come reo condannato,
da fragelli percosso,
trafitto dalle spine,
lacerato da chiodi,
crocifisso fra ladri,
dal fiele abbeverato,
dal mondo vilipeso,
dal cielo abbandonato. E ancor non basta
se da barbare squadre il bel suo Nome
fra le bestemmie ancor non deggio udire?

Ahimè ch’Egli già esclama ad alta voce,
Angeli non l’udite?
Padre l’abbandonasti? Almen Tu, Santo Spirito,
soccorri quella divina fronte
in cui desian specchiarsi
l’angeliche del Ciel squadre, sì pure
già sparsa di mortal mesto pallore,
sopra il petto l’inchina Ei muore, Ei muore!

Sventurati miei sospiri
se quest’alma non scioglierete,
molto poco voi potete
molto lieve è il mio dolore.
Atrocissimi martiri
che in umor gli occhi stillate,
poco è il duol se non stemprate
tutto in lagrime anche il core.”

Sì disse la gran Madre
in vedendo spirar l’amato Figlio,
insensata per duol tosto divenne
e priva d’ogni senso al suol poi svenne;
ma tosto al chiuder gl’occhi
dell’eterno Fattore,
udissi intorno un fragor di sassi,
un crollar della terra,
un vacillar del suolo,
sì del morto Signor l’agita il duolo.
Ha decretati Iddio
tre terremoti universali in terra:
un nel morir del Verbo,
nel suo risorger l’altro,
e il terzo alfine, – ahi nel pensarlo io tremo,
a quel che fia -, nel gran Giudizio estremo.

Pari all’ amor immenso
fu immenso il suo patir.
E solo allora atroce
gli fu la propria croce
che di sue pene il senso
gli tolse il suo morir.

Or se per grande orror tremò la terra
morir vedendo un Dio fra tormenti sì rei,
uomo, trema ancor tu che terra sei!

Esta obra fue erróneamente atribuida a Georg Friedrich Händel, con el número de catálogo HWV 234.

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Publicado el 22 marzo 2009 en General y etiquetado en , . Guarda el enlace permanente. 8 comentarios.

  1. Una obra molt bonica, no la coneixia i m’ha interessat molt.

  2. Bellísima e intensa partitura.
    Magnífica y dramática interpretación.
    Un acierto. Y sí recuerda al Haendel más introvertido.

  3. ¡No consigo descargarlo! Help!

    • Barbebleue para descargar ponte sobre el enlace, dale al botón derecho y elige guardar como…

      De todas formas te lo envío por correo…

      PS: el lunes por la tarde que ahora no tengo buena conexión…

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